Foreste sottosopra
 

Le foreste emerse occupano 4 miliardi di ha di superficie globale, circa il 30% delle superfici continentali, ma non sono le sole, ad esse dobbiamo aggiungere tutte quelle foreste che sono in parte o completamente sommerse, come quelle a mangrovia o di kelp. Le foreste le possiamo quindi trovare sia sotto che sopra il livello dell’acqua. Le stesse foreste sono sottosopra, a soqquadro a causa della forte pressione antropica. Si stima che ogni 2’’ venga distrutta un’area pari a un campo di calcio, le cause della deforestazione sono principalmente legate al commercio illegale del legname, alla diffusione di allevamenti intensivi e alla necessità di avere nuove aree dedicate all’agricoltura.

 

Le foreste sono fonte di risorse e per questo motivo è compito nostro proteggerle affinchè il prelievo delle risorse sia sostenibile.

 

FORESTE COME SCRIGNI DI BIODIVERSITA’. Nelle foreste risiede l’80% della biodiversità della terra e 300 milioni di persone.

FORESTE COME FARMACIE A CIELO APERTO. Il 50 per cento dei 1355 nuovi farmaci prodotti, sviluppati ed approvati dalla statunitense Food and Drug Administration o dalle autorità regolatorie europee negli ultimi trent’anni è derivato da prodotti naturali.

FORESTE COME FONTE DI LEGNAME. Il taglio illegale delle foreste (“illegal logging”) secondo l'Interpol è il secondo illecito ambientale a livello globale in termini di volume economico dopo il commercio di droga. Un tipo di crimine che causa gravi conseguenze ambientali, economiche e sociali.

FORESTE COME FONTE DI PRODOTTI NON LEGNOSI. Le foreste, con le altre formazioni boscate e gli alberi isolati forniscono un’ampia varietà di prodotti legnosi e non legnosi.

FORESTE COME FONTE DI RELAX, BENESSERE ED ECOTURISMO. Il termine SHINRIN-YOKU, coniato dal Ministero dell’agricoltura, pesca e foreste giapponese viene utilizzato per descrivere gli effetti positivi di brevi soggiorni in ambienti naturali per migliorare il proprio stato di salute.

FORESTE COME REGOLATORI DEL CLIMA. Per combattere il riscaldamento climatico esistono diversi tipi di intervento, uno dei quali è una migliore gestione delle risorse naturali del territorio, perché foreste, terreni agricoli, praterie e zone umide possono assorbire un notevole quantità di carbonio.

LA “RIVOLUZIONE VERDE” TUTTA ITALIANA

L’Italia è la prima nazione al mondo a certificare i benefici delle foreste. I 1.000 ettari, per ora “bollinati” dalla scienza, riescono a:

  • conservare oltre 220 mila tonnellate di CO2, pari alle emissioni medie annue di più di 110 mila auto, a cui si aggiungono 1.747 tonnellate di CO2 stoccate grazie alla riforestazione;
  • migliorare la disponibilità e la potabilità di oltre 1,2 milioni di metri cubi di acqua all’anno;
  • evitare l’erosione di 7,5 tonnellate di suolo;
  • mettere a disposizione 458 ettari di area naturale per il tempo libero.

L’obiettivo - che prende in considerazione gli impatti positivi offerti dal territorio, dalla biodiversità, dalla mitigazione degli inquinanti nell’aria, dalla pulizia dell’acqua, dalla conservazione del suolo e dalla promozione di attività ricreative - è stato raggiunto grazie alla collaborazione tra WaldPlus (azienda specializzata nella gestione di foreste) ed Etifor (spin-off dell’università di Padova, che si occupa del calcolo degli impatti positivi per l’uomo). I 1.000 ettari, di cui sono stati calcolati scientificamente i benefici - secondo la procedura di certificazione internazionale del Forest stewardship council (Fsc) - si trovano in Veneto, Lombardia e Trentino-Alto Adige.

Lo sapevi che…

  • L’Italia possiede 11 milioni di ettari di foreste: circa il 40% del territorio
  • L’Europa possiede 215 milioni di ettari di foreste: circa il 33% del territorio
  • Negli ultimi 25 anni la superficie forestale in Europa è cresciuta di 17,5 milioni di ettari
  • Il 45% delle foreste europee è composto da conifere, il 36% da latifoglie, il 19% è misto
  • 30 milioni di ettari di foreste in Europa sono protetti, il 14% delle aree forestali
  • La prima volta che si è pensato alla gestione dei boschi è stato attorno all’anno Mille. San Giovanni Gualberto, monaco benedettino fondatore dell’Ordine dell’Abbazia di Vallombrosa, nell’Appenino toscano, scrisse il primo codice forestale. San Giovanni Gualberto è infatti il patrono dei forestali.
  • Dal 2019 ci sarà una politica a livello governativo sulle foreste, entro il 2019 sarà impostata una strategia forestale nazionale.