Red Panda Network
 

Il Parco Zoo Punta Verde sostiene il Red Panda Network che si occupa della conservazione del panda rosso nel suo ambiente di origine attraverso la ricerca scientifica, la sensibilizzazione delle popolazioni locali e la tutela delle aree in cui vive.

 

 

 

 

 

Cresce così l’impegno del Parco Zoo Punta Verde per le specie a rischio di estinzione, con l’adesione al progetto europeo EEP per la tutela di questo animale, una delle cento specie più minacciate al mondo. Dal 2017 il Parco Zoo Punta Verde ospita due femmine di panda rosso (Ailurus fulgens) che sono diventate gli ambasciatori per i panda rossi che vivono in natura.

Il panda rosso è classificato dall’IUCN come minacciato d’estinzione a causa del basso numero di esemplari, presenti in natura (se ne stimano meno di 2500 esemplari). La principale minaccia per la sopravvivenza di questo animale è la distruzione dell’ambiente in cui vive e in particolar modo la frammentazione dell’habitat che comporta l’isolamento di gruppi di panda con conseguente perdita del patrimonio genetico. Ulteriore minaccia a cui sono esposti questi animali è il bracconaggio per il commercio della pelliccia e per la vendita come animali da compagnia.

Ogni anno lo zoo si impegna, grazie al contributo dei visitatori, a sostenere economicamente progetti di salvaguardia attraverso il supporto finanziario, scientifico e tecnologico per la ricerca in situ.

 

QUESTO IL NOSTRO CONTRIBUTO FINO AD ORA

ANNO 2017 € 4.000,00

ANNO 2018 € 5.280,00

TOTALE € 9.280,00

Il contributo donato dal Parco Zoo Punta Verde nel biennio 2017-2018 ha permesso alla Red panda Network di fornire acqua potabile agli esseri umani e alla fauna selvatica, nonché migliorare le conoscenze naturalistiche e di conservazione ambientale attraverso l'organizzazione di corsi per guide specializzate.

Dal 2017 infatti, il Parco aderisce al progetto Water sources for People and Red Pandas (Sorgenti di acqua per l’uomo e i panda rossi). I laghi che si trovano in questo ambiente a causa della forte pressione antropica sono particolarmente inquinati e quindi tossici per uomini e animali, l’intervento prevede il recupero di queste aree rendendo l’acqua nuovamente potabile e dunque utilizzabile dagli animali come abbeveratoi e dagli uomini per l’irrigazione.

 

CURIOSITÀ

  • Il nome “Panda” deriva da una parola nepalese “Nigalya poonya” che significa “mangiatore di bambù”.
  • Il nome cinese usato per il panda rosso è “firefox” a causa del colore della pelliccia e per la somiglianza con la volpe. Da cui il nome Firefox del browser
  • Come i panda giganti anche i panda rossi hanno nelle zampe anteriori un "falso pollice", ovvero un'estensione dell'osso del polso che gli permette di afferrare i rami più agevolmente.
  • Un panda rosso mangia giornalmente in media 200.000 foglie di bambù.
  • Ha colori mimetici: il rosso della schiena ha la stessa tinta dei muschi che crescono sugli alberi, mentre il nero della pancia rende gli animali quasi invisibili se visti dal basso.
  • Abbassano la temperatura corporea mentre dormono.
  • Il bambù non fornisce loro molta energia, per questo sono animali pigri e si stancano facilmente.

RED PANDA DAY

Ogni anno si festeggia l’International Red Panda Day, una giornata internazionale dedicata al panda rosso che si celebra il terzo sabato del mese di settembre.

Se anche tu vuoi sostenere il panda rosso puoi acquistare presso lo Zoovenir del parco la spilla “Io sto con il panda”, il ricavato viene interamente devoluto a sostegno dei progetti di conservazione.